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Sovradistensione Polmonare ed embolia traumatica
Aeroembolismo, pneumotorace, enfisema mediastinico, enfisema sottocutaneo. Somministrare ossigeno e portare l’infortunato al presidio sanitario più vicino.
Barotrauma del timpano
Errata compensazione con conseguente perdita dell’equilibrio. Ricovero in ospedale.
Colpo di Ventosa
Mancata o errata compensazione della maschera.
Barotrauma dei denti
Carie, protesi e/o capsule. L’aria imprigionata all’interno di un dente cariato può causare dolore. Molta calma durante le variazioni di quota: dar tempo alla pressione interna al dente di equilibrarsi con quella esterna. Andare dal dentista.
Barotrauma dei seni paranasali
Raffreddore, sinusite,… Se non si riesce a compensare in discesa rinunciare all’immersione; se succede in risalita muoversi molto lentamente. Andare da un medico.
Barotrauma dei polmoni
Respirare aria a pressione inferiore a quella ambiente. Somministrare ossigeno e ricoverare all’ospedale.
Ebrezza
Eccessiva profondità. Risalire.
Avvelenamento da anidride carbonica
Compressore che carica aria non pura. Nei casi gravi somministrare ossigeno.
Affanno
Sforzo muscolare con eccessiva produzione di anidride carbonica.
Ipercapnia
Pressioni CO2 troppo alta, oltre l’affanno.
Ipocapnia
Pressioni CO2 troppo bassa a causa di eccessiva iperventilazione.
Iperossia
Pressioni O2 troppo alta. ARA a quote elevatissime e ARO intorno ai 10 metri.
Ipossia
Pressioni O2 troppo bassa. ARO, apnea. Somministrare ossigeno.
Fisici
Di natura fisica è la malattia da decompressione (MDD), dovuta agli effetti della legge di Henry (formazione di bolle che in risalita si espandono secondo la legge di Boyle e Mariotte). Essa si può manifestare subito dopo l’immersione o anche a distanza di parecchie ore. Questo gravissimo incidente, rarissimo per le immersioni entro la curva di sicurezza, si tratta con la ricompressione in camera iperbarica e quasi sempre si risolve. Bisogna assolutamente evitare la ricompressione in acqua.
Prevenzione
Un qualunque incidente, per quanto banale possa essre, può degenerare in una situazione di panico tale da portarci, per esempio, ad una risalita scorretta e/o pallonata con conseguente rischio di MDD. Pertanto è sconsigliata l’immersione nelle condizioni di: stanchezza eccessiva; eccessi alimentari e/o alcolici nelle 12 ore precedenti; digestione in corso; debilitazione fisica, dovuta all’assunzione di farmaci; convalescenza a seguito di fratture ossee; situazioni patologiche in corso (bronchite, otitem…); apparecchiature non perfettamente funzionanti; avverse condizioni metereologiche; mancanza del compagno di immersione; mancanza della necessaria preparazione.