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I soccorsi

Lesson for Sub
 

Il  Primo soccorso è fondamentale in tutta una serie di eventi. Tuttavia è bene rendersi conto che non basta sapere quelle poche cose che vanno sempre fatte e quelle che NON VANNO MAI FATTE, occorre saperle fare con una certa tranquillità e naturalezza, il che implica necessariamente oltre alle conoscenze teoriche anche un preciso addestramento. Se sei interessato partecipa al nostro corso di primo soccorso.
Tutto l’occorrente deve essere riposto in una piccola cassetta con coperchio a tenuta in modo che ogni cosa sia a portata di mano quando occorre. Applica su ogni cosa un’etichetta  che indichi il tipo di uso e l’eventuale data di scadenza. Portala  sempre con te e, aggiungi a questa lista eventuali farmaci di cui fai uso.

Lista del materiale:
Garza sterile 10 x 10 cm. Per pulire e ricoprire le ferite. Bende da 5 cm. di altezza per fasciare le ferite (già medicate con la garza sterile). Benda elastica 10 cm. di altezza. Scatola di cerotti assortiti medicati. Un rotolo di cerotto da 2,5 cm. di altezza. Un pacco di cotone idrofilo. Un flaconcino di disinfettante non alcolico. Un flaconcino di acqua ossigenata. Una scatola di un farmaco antidolorifico (mal di denti, emicrania). Un tubetto di pomata antistaminica. Un tubetto di pomata per ustioni lievi. Un paio di forbici. Un paio di pinzette. Un pacchetto di aghi. Un termometro. Alcuni guanti monouso.  

Ferita lieve:
Compressione con garza pulita.

Ferita di media entità:
Posizionare l'infortunato in modo che la ferita sia più alta del cuore. Fasciare senza stringere eccessivamente. Eventualmente aggiungere alla fasciatura un rotolo di garza o un fazzoletto che faccia pressione sulla ferita. Durante la fasciatura tenere sempre la zona infortunata più in alto del cuore. Non legare mai gli arti con cordicelle, fili metallici o simili; è meglio usare una fascia larga, ricavata in qualsiasi modo: l'ideale è, comunque, esercitare una pressione nel punto dal quale esce il sangue.

Perdita di sangue dal naso
Cosa fare: mettere la persona seduta con il capo leggermente piegato in avanti. Comprimere le narici tra indice e pollice per alcuni minuti, circa 4'-10'. Se la perdita di sangue si arresta, evitare di soffiarsi il naso per un po' di tempo. Se la perdita di sangue non si arresta, ricorrere a cure mediche. Se i casi di epistassi sono frequenti, è bene che la persona si sottoponga a controllo clinico.

Contusione
La cute dopo il trauma rimane intatta e si può avere un ematoma, cioè raccolta di sangue sottostante più o meno rilevante. Cosa fare: Applicazioni fredde. Applicazione di pomata che facilita il riassorbimento dell'ematoma. Se la contusione è dovuta a trauma violento, si può sospettare la frattura, per la quale è sempre necessario ricorrere a cure mediche.Le contusioni al cranio, quando dovute a trauma violento vanno sorvegliate attentamente.

Distorsione
polso, ginocchio e caviglia. Sintomi: dolore,deformazione e gonfiore dell'articolazione,difficoltà di movimento. Cosa fare:Impacchi freddi, possibilmente con ghiaccio, immobilizzazione con fasciatura, ricorrere a cure mediche nel sospetto di frattura.

Lussazione
gomito, mandibola, anca e spalla. Sintomi: dolore, gonfiore, impossibilità dei movimenti. Cosa fare: Non eseguire manovre per "rimettere a posto" l'articolazione. Fare impacchi freddi, possibilmente con ghiaccio, immobilizzare l'articolazione con fasciature, ricorrere a cure mediche.

Fratture
Sintomi: dolore, gonfiore, impossibilità dei movimenti.Cosa fare:Non muovere l'arto fratturato. Immobilizzare le ossa fratturate. Non si deve cercare di rimettere a posto l'osso fratturato.

Trauma cranico
Sintomi: Nausea e vomito, sonnolenza, perdita di conoscenza intermittente, polso debole, respirazione affannosa. Cosa fare in attesa che giungano i soccorsi: Fasciare per proteggere le eventuali ferite. Applicare borsa di ghiaccio o stracci bagnati con acqua fredda. Tenere il paziente sdraiato e immobile, supino se cosciente, in posizione laterale di sicurezza se ha perso i sensi. Non si deve somministrare alcolici o farmaci.

Annegamento
Riportare a riva il pericolante. Allentare i vestiti troppo stretti. Se vi sono grossolani corpi estranei in bocca rimuoverli, ad esempio alghe, sabbia. Se la respirazione è cessata o indebolita praticare la respirazione bocca a bocca anche nell'acqua. Se è cessato anche il battito cardiaco, eseguire il massaggio cardiaco.

Svenimento
E' una perdita di coscienza, spesso breve, dovuta generalmente a ridotto afflusso di sangue al cervello.
Il paziente si presenta pallido e manifesta sudori freddi. Cosa fare:Affinchè la lingua non ricada all'indietro, adagiare la persona svenuta su un fianco, preferibilmente con la testa più bassa dei piedi, ponendo un cuscino o una coperta sotto i piedi. Controllare che la bocca sia libera. Allentare gli abiti troppo stretti. Non si deve somministrare bevande fino a quando il paziente non ha ripreso completamente i sensi.

Svenimento in diabetico
In caso di confusione e/o semiconoscenza in un paziente diabetico, se questo è in cura antidiabetica, si può somministrare soltanto un po' di zucchero o acqua zuccherata e quindi avviarlo al più presto in ospedale.
Infatti un po' di zucchero non peggiora, al momento, sensibilmente uno stato di diabete, mentre può essere utile in caso di crollo grave della glicemia da eccesso di cura.

Congelamento
Parti più colpite: Dita, naso, orecchie, guance. Sintomi: Dolore, rammollimento ,arrossamento della pelle, insensibilità, indurimento, schiarimento della pelle. Cosa fare: Portare l'infortunato al più presto in ambiente riscaldato. Riscaldare le parti colpite con acqua che non superi i 38°C. Coprire l'infortunato con coperte. Somministrare bevande calde. Praticare l'autoriscaldamento (es.: riscaldare le orecchie con l'applicazione delle mani calde). Non si deve strofinare con neve la parte congelata. Esporre all'azione diretta del fuoco o di una stufa la parte congelata.

Assideramento
Sintomi: Debolezza, torpore mentale a cui seguono sonnolenza, quindi sonno profondo con temperatura corporea bassa (33°C) e rallentamento progressivo delle funzioni cardiocircolatorie e respiratorie fino alla morte. Cosa fare:Portare il soggetto in un locale riparato e/o riscaldato. Liberarlo da abiti umidi e freddi. Coprirlo con coperte. Somministrare bevande calde. Non si deve somministrare alcolici. Elevare troppo bruscamente la temperatura corporea. Perdere tempo prima dei ricovero ospedaliero in vari tentativi per elevare la temperatura corporea.

Colpo di calore
Si verificano prevalentemente con clima umido e poco ventilato, con o senza esposizione al sole. Sintomi Esaurimento da caloreIl soggetto presenta pupille dilatate, pelle fredda ed umida, nausea, mal di testa. Colpo di calore: Sintomi più gravi possono comparire con temperature più elevate, fino a 41°C; cute arrossata, polso accelerato, respiro irregolare, pupille dilatate, delirio. Cosa fare:Trasportare il soggetto all'ombra o in un ambiente fresco e ventilato. Fare vento. Togliere i vestiti e praticare spugnature fredde. Massaggiare le gambe dal basso verso l'alto per favorire il ritorno dei sangue periferico più freddo al cervello.

Ustioni
Cosa fare: Sciaquare l'ustione sotto l'acqua fredda per 10'-20'. Coprire delicatamente con garze sterili e fasciare. Eventualmente porre nella zona lesa una garza vaselinata. Non usare medicamenti o sostanze empiriche. Non forare le vesciche.  

Lesioni agli occhi da corpo estraneo
Non si deve strofinare l'occhio. Cosa fare: Tentare la rimozione con abbondante lavaggio con acqua, afferrando con due dita le ciglia della palpebra superiore, muovendola su e giù. Rovesciare la palpebra e, se il corpo estraneo è su questa, rimuoverlo con garza o fazzoletto pulito. Se il corpuscolo è incastrato ricorrere a cure mediche

Punture di insetti
Non presentano particolari problemi le punture di questi insetti; nei casi più seri è sufficiente utilizzare un preparato antistaminico di quelli di uso più comune. VESPE, API: Nelle punture di vespe non esiste pungiglione da rimuovere, in quelle d'ape è bene rimuovere il pungiglione aiutandosi con uno spillo sterilizzato a fuoco. Cosa fare:Disinfettare. Applicare impacchi freddi, possibilmente con ghiaccio. Se inizia reazione generale, in attesa del trasporto in ospedale, somministrare antistaminici. IMPORTANTE: Tenere presente che le punture vicino agli occhi e alla gola possono essere pericolose, pertanto necessitano di osservazione medica.

Punture di pesci
Inoculano il loro veleno con la spina situata sul capo o con raggi spinosi situati sulle pinne. Cosa fare:Utilizzare acqua calda per inibire il veleno (max 40°C). Rimuovere le ventose o le spine. Lavare le ferite con acqua e/o ammoniaca diluita. Eventualmente somministrare antistaminici. Controllare le ferite nei giorni successivi.

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